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CHIESA PARROCCHIALE xxxxxxxxxxxxxxxxxx dei Santi Pietro e Pantaleone
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Il quadro raffigura il battesimo di Cristo probabilmente del Seicento, era nella chiesa di San Giovanni Decollato dell’omonima confraternita e fu trasportato nell’attuale collocazione in seguito alla demolizione della chiesa. xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx xxxxxxxxxxxxxxxxxxxx
Questo
è il fonte battesimale in cui fu battezzato Antonio
Ghislieri futuro papa Pio V. xxxxxxxxxxxxxxxxxxx xxxxxxxxxxxxxxxxxxx
L’affresco riproduce una natività, è anteriore agli interventi di spostamento della facciata. Purtroppo il restauro recente lo ha rovinato completamente xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx
Il
Crocifisso era posto sull’altare nella chiesa appunto del Crocefisso
posta nei prati sotto il paese. Fulvio
Cervini della Soprintendenza ai Beni Artistici e Architettonici per il
Piemonte così descrive l’opera: xxxxxxxxxxxxxxxxxxxx xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx
Questa
è la statua di San Pio V che viene portata in processione il giorno della
sua festa. |
BREVE STORIA ED INFORMAZIONI xxxxxxxxxxxxxxxx La Chiesa di San La Chiesa di San Pietro al Bosco fu edificata nel sec. XIII su precedente Pieve che da testimonianze documentali risulterebbe esistente già nel 945. Costruita inizialmente in stile gotico ha subito nel corso di secoli molteplici interventi di restauro e di modifica che hanno interessato gran parte della struttura. Dell’epoca medioevale rimane il campanile romanico a base quadra e le pareti laterali. Particolarmente interessante l’esterno del prospetto nord in cui sono incastonate formelle in pietra recanti bassorilievi in parte ben conservati, purtroppo leggibili a fatica a causa della posizione elevata. Delle varie trasformazioni, sicuramente la più radicale è stata quella successiva al 1573, quando il Cardinale Bonelli, pronipote di Pio V, realizza la volontà manifestata in vita dallo zio pontefice eseguendo importanti opere di ristrutturazione e soprattutto modificando l’orientamento dell’edificio. L’abside affacciata a est sulla piazza attuale venne demolita e con la costruzione della nuova facciata si consentì l’ingresso direttamente dal borgo mentre la facciata originaria prospettava ad ovest, sui bastioni. Sempre nel secolo XVI al nome della parrocchiale di San Pietro al Bosco venne aggiunto quello di San Pantaleone in ricordo della chiesa al di fuori della cinta muraria, anch’essa parrocchia e distrutta durante l’assedio del 1497. L’attuale facciata è riconducibile ad una ricostruzione ottocentesca su impianto del tardo ‘500 e a una ristrutturazione in stile neoromanico nei primi decenni del XX secolo. L’interno molto luminoso e particolarmente ampio, a tre navate e undici cappelle, si presenta maestoso e solenne. I sedici grossi pilastri cruciformi delimitano le navate, coperte da volte a crociera, ai lati le cappelle laterali, collegate, su cui si impostano volte a vela. Nella quinta cappella a destra è ancora presente il fomte battesimale della primitiva chiesa dove nel 1504 fu battezzato Antonio Ghislieri futuro papa Pio V. Sempre a destra nella seconda cappella si può ammirare la pala del 1545 " Madonna e SS Antonio e Biagio " di pittore ignoto. L’organo fu commissionato nel 1597 al piacentino Paolo Molestino, già presente a Bosco per quello realizzato nella chiesa di Santa Croce. Nella prima cappella del lato sinistro e degno di nota l’affresco seicentesco della natività. Nella quarta cappella si trova la tomba dell’ultimo dei tre cardinali boschesi Pio Tommaso Boggiani nato a Bosco marengo nel 1863 e morto a Roma nel 1942. L’altare di San Pio a sinistra dell’altare maggiore fu edificato nel secolo XVIII dopo la beatificazione del 1712. Tutta la popolazione boschese volle onorare il proprio santo partecipando con offerte e collaborazioni all’erezione di quest’opera ricca di marmi e preziosi reliquari. Di rilievo anche alcuni affreschi eseguiti nel secolo XIX da Francesco Mensi. Nei primi dell’ottocento la parrocchia passò, dopo, oltre mille anni di apparteneza alla diocesi di Tortona, alla diocesi di Alessandria. Il cardinale Pio Tommaso Boggiani fu il promotore del monumento a San Pio V posto nella piazza antistante la chiesa parrocchiale, inaugurato solennemente nel 1936 dallo stesso porporato. La parte in bronzo è stata interamente eseguita a Roma ed è la copia dell’originale in marmo scolpito da Leonardo da Sarzana nel 1596 e collocato al centro del grandioso mausoleo in onore a Pio V presente nella basilica di Santa Maria Maggiore in Roma dove riposa il corpo del Santo. xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx
Il
quadro su tavola è posto nella cappella della confraternita di Sant’Antonio. Padre
Della Valle nella Storia del convento di Santa Croce dice che la tavola è
stata acquistata dalla confraternita di sant’Antonio nel 1575 e lo
attribuisce a Giulio Belli “pittor veneziano”, pittore del quale non
sono riuscito a trovare alcuna notizia, tieni conto che Dalla Valle nella
Storia del convento sbaglia moltissime attribuzioni di quadri. xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx
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Il
quadro posto sull’altare della cappella dedicata a San Pio V rappresenta
il miracolo del Crocefisso che ritrae i piedi. La cappella è stata realizzata nel 1784 e probabilmente il quadro risale alla stessa epoca. xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx
La
scultura rappresenta San Sebastiano, proviene dalla chiesa dell’omonima confraternita. xxxxxxxxxxxxxxxx xxxxxxxxxxxxxxx xxxxxxxxxxxxxxxxx xxxxxxxxxxxxxxxxxxxx |